Bianca di Saluzzo

Origine geografica: Piemonte

Attuale consistenza: 4.000 capi (De Marco et al., 2013)

Notizie storiche

La Bianca di Saluzzo, detta anche Bianca di Cavour, era un tempo ampiamente diffusa in Piemonte, specialmente nell’antico Marchesato di Saluzzo (CN) e nei comuni limitrofi, quali Villafranca, Cavour e Garzigliana. Notizie di questa razza si hanno già a partire dal XIX secolo, in cui era già nota per la bontà delle carni e per la taglia più ridotta. La Bianca di Saluzzo è presidio Slow Food dal 1999, anno in cui l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Verzuolo, ha avviato un’attenta attività di selezione e recupero della razza, che, soppiantata da razze a più rapido accrescimento a partire dagli anni 60’ stava per estinguersi.

A partire dal 2014 l’Università di Torino ha avviato un programma di conservazione e miglioramento genetico.

Descrizione della razza

La Bianca di Saluzzo è una razza di taglia medio-piccola con mantello di colore bianco con coda alta, leggermente aperta nella gallina. L’ampia cresta, semplice con 4-6 denti, è di colore rosso, portata eretta nel maschio e parte posteriore piegata nella femmina. Come la cresta, anche i bargigli sono rossi, gli orecchioni gialli, rosso tollerato, i tarsi e la pelle gialli.

La deposizione inizia al sesto mese di età, concentrata nel periodo primaverile-estivo. Le uova si presentano di colore rosato chiaro.

Principali caratteristiche dei riproduttori adulti di razza Bianca di Saluzzo

Peso gallo Peso gallina Peso uovo N. uova/anno
Fertilità Schiusa/fertile
2.5-2.7kg 2-2.1kg 50-60g 180-200 80-90% 85-95%

 

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