Azione 1 – Caratterizzazione fenotipica delle razze e delle specie autoctone

Prosegue l’attività di caratterizzazione fenotipica delle razze autoctone iniziata nel primo TuBAvI, per ampliare e consolidare le conoscenze sul patrimonio avicolo italiano attraverso:

  • il monitoraggio dei caratteri di ovodeposizione, riproduzione, crescita e morfologici nelle popolazioni nucleo in conservazione presso i Partner;
  • la registrazione degli stessi caratteri in popolazioni di ulteriori razze e specie.

Si valuteranno inoltre caratteri peculiari potenzialmente utili alla gestione zootecnica di piccole popolazioni in sistemi di allevamento alternativi di tipo rurale.

I caratteri, le razze considerate e i Partner coinvolti sono indicati in sintesi nelle Tabelle seguenti.

Per i risultati del primo TuBAvI, clicca qui.

Razze autoctone di pollo e tacchino sottoposte a caratterizzazione fenotipica presso i Partner

UniMI UniFI UniPD UniPG UniMol UniPI UniTO
Razze di pollo Mericanel della Brianza
Modenese
Mugellese
Valdarnese bianca
Valdarno
Ermellinata di Rovigo
Robusta Lionata
Robusta Maculata
Millefiori di Lonigo
Padovana
Pepoi
Polverara
Ancona
Livorno
Siciliana Livorno
Siciliana
Bianca di Saluzzo
Bionda Piemontese
Razze di tacchino Brianzolo
Nero d’Italia
Bronzato comune
Ermellinato di Rovigo
Ermellinato di Rovigo
Romagnolo

Caratterizzazione di specifiche funzioni fisiologiche nella specie Gallus gallus (pollo)

Funzione Partner

Razze di pollo

Ancona

Bianca di Saluzzo Bionda Piemontese Ermellinata di Rovigo Livorno Mericanel della Brianza Millefiori di Lonigo

Modenese

Resistenza a patologie UniFI
UniPI
X X X
Resilienza stress ambientali UniFI
UniPI
X X X
Immunità innata UniMOL X X X X
Adattamento in sistemi low-input UniPG X X
Produzione materiale seminale UniMI
UniMOL
X X X X X X X
Funzione Partner Razze di pollo
Mugellese Padovana Pepoi Polverara Robusta lionata Siciliana Valdarnese Valdarno
Resistenza a patologie UniFI
UniPI

X

X X X

X

Resilienza stress ambientali UniFI
UniPI

X

X X X

X

Immunità innata UniMOL

X

X X

Adattamento in sistemi low-input UniPG

X X X

Produzione materiale seminale UniMI
UniMOL

X

X X

Caratterizzazione di specifiche funzioni fisiologiche nella specie Meleagris gallopavo (tacchino)

Funzione Partner

Razze di tacchino

Brianzolo

Ermellinato di Rovigo Nero d’Italia

Romagnolo

Immunità innata UniMOL

X

X

Produzione materiale seminale UniMI
UniMOL

X

X X

X

Azione 1 – TuBAvI (2017-2020): i risultati

Censimento delle razze autoctone di pollo e di tacchino (UniTO)

Il censimento ha coinvolto 121 allevamenti, per ciascuno dei quali è stata compilata una dettagliata scheda relativa alle caratteristiche strutturali, alle specie e razze avicole presenti in quel momento e alla tipologia di prodotto. Gli allevatori sono principalmente uomini (76,7%) con un’età media maggiormente rappresentata fra i 30 e i 50 anni (35,8%) e i 50 e 70 anni (40,7%). Anche per le donne le fasce di età maggiormente rappresentate sono 30-50 anni (39,1%) e 50-70 anni (56,5%). Nella maggior parte dei casi (77,1%) tale tipologia di allevamento rappresenta un’attività lavorativa secondaria.

Gli allevamenti visitati ospitavano esclusivamente polli (57,0%) oppure polli in combinazione con altre specie avicole (43,0%), fra cui le principali sono tacchino (57,7%), anatra (44,2%), oca (42,3%) e faraona (42,3%). Sono stati censiti in totale 15.562 polli, di cui 13.583 corrispondenti alle razze di pollo italiane inserite nel Registro Anagrafico Avicoli (DM. N. 19536 del 1.10.2014). Dei 1979 individui ascrivibili ad altri genotipi, il 92,52% è rappresentato da Nostrana di Morozzo, il 6,57% da Milanino e lo 0,91% dalla Cornuta di Sicilia. Tutte le razze presentano una consistenza numerica inferiore a 5000 individui, indicando l’importanza del rafforzamento delle azioni di conservazione in questo comparto avicolo.

Caratterizzazione delle uova deposte da razze italiane di pollo (UniPI)

Da ciascuna delle 14 razze mantenute dai Partner presso i loro centri di conservazione, 25 uova deposte nel mese di Maggio da galline in prima deposizione e alimentate con lo stesso mangime commerciale da ovaiola sono state destinate alla valutazione ponderale delle componenti dell’uovo. Ciascun uovo è stato pesato il giorno della deposizione e aperto per separare il tuorlo dall’albume e rilevarne il peso dopo accurata rimozione dello strato di albume denso calazifero e recisione delle calaze. Il guscio è stato delicatamente pulito dall’albume residuo con un panno umido e posto ad asciugare per 3 ore in stufa a 50°C quindi è stato pesato a freddo. Il peso dell’albume è stato determinato per differenza. Il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa ha raccolto i dati ponderali delle uova delle razze di propria competenza ed ha ricevuto quelli rilevati dagli altri partners al progetto. I dati di caratterizzazione delle uova sono presentati nella Tabella 1. L’incidenza delle tre componenti sull’uovo di ciascuna razza sono mostrate nelle figure 1, 2 e 3.

Caratterizzazione delle performance di riproduzione e crescita in popolazioni nucleo di razze italiane di pollo e tacchino, tutte incluse nel Registro Anagrafico Avicoli

Università di Milano

Il Centro Avicolo alleva riproduttori di pollo di razza Mericanel della Brianza (MB) e di tacchino delle razze Nero di Italia (NI) e Brianzolo (BR). I riproduttori sono organizzati in gruppi familiari con un rapporto maschi/femmine variabile da 1:1 a 1:8 in funzione dei capi disponibili. Tutti i riproduttori sono sottoposti a caratterizzazione morfologica secondo linee guida FAO (2012) mediante la registrazione di caratteri qualitativi e quantitativi. I riproduttori MB sono stati organizzati in 6 gruppi familiari (n=22) nel 2018 e in 10 gruppi familiari (n=59) nel 2019. I riproduttori di tacchino sono meno numerosi e comprendevano 3 coppie (n=6) di razza NI e 2 gruppi familiari (1 maschio e 1-2 femmine) di razza BR nel 2019. I gruppi familiari sono stati formati in base alla parentela registrata alla schiusa e applicando la regola di rotazione dei maschi per contenere il livello di consanguineità. Nel 2019 è stata adottata una nuova procedura, basata sui risultati dell’Azione 4, e 7 gruppi familiari di razza MB sono stati formati in base alla parentela genetica, valutata con marcatori molecolari microsatelliti. I dati riassuntivi della performance di ovodeposizione e riproduzione sono riportati in Tabella 1. I valori delle misure morfologiche sono riportati in Tabella 2 e 3. Le curva di ovodeposizione sono riportate in Figura 1 e 2. L’andamento del peso medio dell’uovo registrato durante il periodo riproduttivo nella razza MB è riportato in Figura 3. I valori medi del peso dell’uovo e delle sue componenti nella razza MB sono riportati in Tabella 4.

Università di Padova

Le razze venete inserite nel progetto TuBAvI sono allevate presso gli  istituti scolastici del Veneto I.I.S. “Duca degli Abruzzi” di Padova, I.S.I.S.S. “D. Sartor” di Castelfranco Veneto, I.I.S. “A. Della Lucia” di Feltre e presso l’Azienda Sperimentale “Sasse Rami” di Ceregnano (RO). Tutti i riproduttori di razza Padovana Camosciata (6 maschi e 6 femmine), Padovana Dorata (6 maschi e 6 femmine) e Polverara Bianca (4 maschi e 4 femmine), sono stati sottoposti a caratterizzazione morfologica secondo linee guida FAO (2012) mediante la registrazione di caratteri qualitativi e quantitativi (Tabella 1).

Università di Perugia

Il Centro Avicolo dell’Università degli Studi di Perugia dal 1960 è impegnato nell’allevamento di razze autoctone italiane allevando i riproduttori della razza Ancona e di quattro colorazioni della razza Livorno (Bianca, Nera; Dorata e Argentata) al fine di favorire la loro salvaguardia e il mantenimento della biodiversità animale. Le popolazioni avicole sono organizzate in famiglie con un rapporto maschi femmine 1:8. Ogni razza è organizzata in due famiglie, ciascuna delle quali è costituita da 15-20 femmine e almeno 3 maschi. I valori medi dei parametri di ovodeposizione e riproduzione registrati nelle razze sono presentati in Tabella 1. La curva di crescita di maschi e femmine delle razze Ancona e Livorno di varie livree sono riportate nelle Figure 1-5. I riproduttori all’età di 36 settimane vengono caratterizzati dal punto di vista morfologico seguendo le linee guida FAO (2012), i dati delle linee maschili e femminili sono riportate nelle tabelle 1-10.

Università di Pisa

Presso le strutture di allevamento del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Pisa sono annualmente presenti 4 famiglie di razza Livorno, di cui 2 nella varietà di piumaggio bianca (LB) e 2 nella varietà di piumaggio nera (LN), e 2 famiglie di razza Siciliana (S), oltre a 2 soggetti maschi di riserva per ciascuna famiglia, al primo ciclo di ovodeposizione. In Tabella 1 sono presentati i dati di ovodeposizione e riproduzione, raccolti negli anni 2018 e 2019; in Tabella 2 sono raccolti i dati di caratterizzazione morfologica (caratteri qualitativi e quantitativi) dei riproduttori.

Quaranta pulcini di razza S, 44 di LB e 116 di LN sono stati allevati dalla schiusa per la valutazione della curva di crescita (Figura 1) ed il calcolo del consumo di alimento per quantificare l’indice di conversione alimentare (ICA) (Tabella 3). La resa in busto è stata determinata in alcuni soggetti di sesso maschile per ciascuna razza (8 S, 6 LB e 19 LN) al raggiungimento del 75% del peso adulto, avvenuto alla 24° settimana di età.

Università di Torino

Il Centro Avicolo per la Conservazione di Risorse Genetiche Locali dell’Università degli Studi di Torino dal 2015 alleva riproduttori di pollo di razza Bianca di Saluzzo (BS) e Bionda Piemontese (BP) seguendo le linee guida FAO per la conservazione della biodiversità animale. Tutti i riproduttori sono organizzati in gruppi familiari (7 famiglie per razza) con un rapporto maschi/femmine 1:10. Tutti i gruppi familiari sono stati formati in base alla parentela genetica degli individui, valutata con marcatori molecolari microsatelliti. I dati di ovodeposizione e riproduzione sono stati registrati e sono presentati in Tabella 1. Tutti i riproduttori stati sottoposti a caratterizzazione morfologica secondo linee guida FAO (2012) mediante la registrazione di caratteri qualitativi e quantitativi (Tabella 2). Le curve di crescita dei soggetti BS e BP sono riportate nelle Figure 1.1 e 1.2, rispettivamente. Le curve manifestano un chiaro dimorfismo sessuale che si rende evidente a partire dalla sesta settimana di età per entrambe le razze.