Azione 1 – Caratterizzazione fenotipica
Università degli Studi di Milano
Caratterizzazione fenotipica di polli di razza Mericanel della Brianza (MB) A maggio 2023, la fase di riproduzione dei capi di razza Mericanel della Brianza (MB), selezionati nell’anno precedente, era ancora in corso per poi concludersi nel mese di luglio. Le principali caratteristiche della performance di ovodeposizione sono state descritte nella precedente relazione sulle attività svolte e nel periodo maggio-luglio 2023 si è osservato un costante declino della produzione di uova. Le uova da cova sono state incubate nel mese di maggio per la schiusa della progenie destinata alla rimonta interna e sono stati registrati i seguenti parametri di incubazione: fertilità = 82,6%, schiusa/uova incubate = 71,5%, schiusa/uova fecondate = 86,4%. In totale sono schiusi 190 pulcini, che sono stati allevati a terra su lettiera permanente in ambiente chiuso controllato per tutto il periodo di crescita; a 40 giorni di vita sono stati sessati e l’allevamento è proseguito a sessi separati. I pulcini hanno ricevuto le seguenti vaccinazioni: a) malattia di Marek a 1 giorno di vita; b) malattia di Newcastle a 1, 4 e 20 settimane di vita; c) salmonellosi a 1, 7 e 18 settimane di vita. Il peso vivo è stato registrato in un campione di 86 capi a 30, 60, 127, 142 e 190 giorni di vita per il monitoraggio della curva di crescita. A 190 giorni, il peso vivo medio dei galli era 966 g (DS=110 g) e quello delle galline 769 g (DS=108 g), in accordo con il peso vivo standard della razza. A luglio, un campione biologico (penne) è stato prelevato dai maschi (n=82) per la caratterizzazione genetica finalizzata alla individuazione dei galli di rimonta in base a indice di variabilità individuale e alla valutazione di un piano di accoppiamenti (servizio esterno Università di Torino). Le galline riproduttrici di rimonta sono state selezionate in base alla parentela e alla numerosità dei capi disponibili per linea familiare.
In totale, sono state selezionate 48 galline e 6 galli, oltre a 10 galli di scorta. La maturità sessuale si è verificata a 21 settimane di età e il ritmo di ovodeposizione è progressivamente aumentato da 1 a 23% nel periodo ottobre-dicembre 2023. I riproduttori sono stati organizzati in 6 gruppi familiari, come descritto in Tabella 1.1, a gennaio 2024 e sono stati allevati in recinti a terra seguendo le stesse modalità di gestione e di registrazione dati già descritte per l’anno 2023. I parametri descrittivi (media, min, max) dei caratteri morfologici di tipo quantitativo misurati in tutti i riproduttori sono riportati in Tabella 1.2. La curva di ovodeposizione registrata da gennaio a luglio è riportata in Figura 1.1; in generale, il numero totale di uova prodotte per gallina nello stesso periodo (188 giorni) è variato da un minimo di 45 pezzi nella famiglia 6 a un massimo di 87 pezzi nella famiglia G, evidenziando un netto aumento rispetto all’anno precedente. Il peso medio dell’uovo è stato 34,9 g, valore analogo all’anno precedente, con un range compreso fra 21 e 52 g. I risultati di incubazione artificiale sono riportati per linea familiare in Tabella 1.3.
Caratterizzazione fenotipica di polli di razza Modenese (MO) Nel corso del 2023, altri capi di razza Modenese (MO) sono stati reperiti da allevamenti esterni e un nuovo gruppo (13 galline + 7 galli) di adulti (180 giorni di età) è stato accasato presso il Centro Zootecnico (UniMI) nel mese di ottobre. I capi sono stati mantenuti in quarantena per lo svolgimento di controlli sanitari e sono stati inseriti in allevamento a dicembre. Tutti i capi sono stati marcati, con marca metallica all’ala, pesati e sottoposti a campionamento biologico (penne). I campioni biologici sono stati inviati al laboratorio di genetica molecolare animale (UniTO) per la caratterizzazione genetica con marcatori microsatelliti e l’analisi della variabilità individuale e della parentela. I risultati hanno evidenziato la presenza di 3 linee familiari (Figura 1.2) e fornito un piano di accoppiamenti per il controllo della consanguineità. Le caratteristiche dei gruppi familiari in riproduzione dal mese di marzo 2024 sono riportate in Tabella 1.4. I 3 gruppi familiari sono allevati in recinti a terra in ambiente chiuso e controllato.
La caratterizzazione morfologica dei singoli riproduttori ha evidenziato la presenza di caratteri qualitativi omogenei, corrispondenti a livrea dorata frumento, tarsi gialli, orecchione bianco, occhi gialli/arancio, cresta semplice rossa a 5-6 punte, ripiegata nella gallina; i valori medi relativi ai caratteri morfologici quantitativi sono riportati in Tabella 1.5.
I primi episodi di ovodeposizione si sono registrati nei mesi di novembre e dicembre 2023; tuttavia, l’ovodeposizione ha presentato un ritmo costante e crescente nel periodo gennaio-marzo e decrescente nel periodo aprile-giugno con variazioni in funzione della linea familiare. La curva di ovodeposizione generale (periodo gennaio-giugno) e quelle calcolate per linea familiare (periodo marzo-giugno) sono riportate in Figura 1.3. In generale, il numero totale di uova prodotte per gallina nello stesso periodo (98 giorni) è variato da un minimo di 11,8 pezzi nella famiglia 1 a un massimo di 26,3 pezzi nella famiglia 2. Il peso medio dell’uovo è stato 54,2 g, con un range compreso fra 40 e 65 g.
Le uova sono state incubate nel mese di aprile per la schiusa di una popolazione utile alla selezione della rimonta interna; in totale sono state incubate 186 uova e sono schiusi 133 pulcini. I parametri riproduttivi relativi all’incubazione artificiale sono indicati in Tabella 1.6. La linea familiare 1 ha presentato valori di fertilità superiori e di mortalità embrionale inferiori rispetto alle altre linee familiari e, di conseguenza, anche la percentuale di schiusa è stata decisamente superiore in questo gruppo familiare.
I pulcini sono stati allevati a terra su lettiera permanente in ambiente chiuso controllato per tutto il periodo di crescita; a 40 giorni di vita sono stati sessati e l’allevamento è proseguito a sessi separati. I pulcini hanno ricevuto le seguenti vaccinazioni: a) malattia di Marek a 1 giorno di vita; b) malattia di Newcastle a 1, 4, 20 settimane di vita e prima della maturità sessuale; c) salmonellosi a 1, 7 e 18 settimane di vita. La valutazione della curva di crescita è stata fatta da maggio a dicembre, mediante la misurazione del peso vivo alla schiusa, a 4, 8, 12, 18, 24 e 30 settimane di vita; i risultati sono riportati per sesso in Figura 1.4.
Un campione biologico (penne) è stato prelevato dai maschi (n=49) a circa 40 giorni di vita per la caratterizzazione genetica finalizzata alla individuazione dei galli di rimonta in base a indice di variabilità individuale e alla valutazione di un piano di accoppiamenti (vedi Azione 2 e Azione 4). Le galline riproduttrici di rimonta sono state selezionate in base alla parentela e alla numerosità dei capi disponibili per linea familiare; in totale, sono state selezionate 25 galline. La numerosità dei riproduttori selezionati per linea familiare per la stagione riproduttiva 2025 e il relativo IC sono riportati in Tabella 1.7. Inoltre, sono stati selezionati e mantenuti in allevamento 3 maschi di scorta per eventuale sostituzione in caso di decesso.
I gruppi familiari sono stati formati a dicembre 2024 e saranno mantenuti in allevamento per tutto il periodo riproduttivo da gennaio a luglio 2025 per il monitoraggio della performance di ovodeposizione e riproduzione.
Caratterizzazione fenotipica di tacchini di razza Brianzolo (BR) e Nero d’Italia (NI)
Razza Brianzolo (BR) – La fase di riproduzione delle 3 coppie di razza Brianzolo (BR), iniziata nel secondo anno, è continuata nel periodo maggio-luglio 2023 in ambiente chiuso e controllato. L’ovodeposizione è stata costante nel periodo marzo-luglio 2023, dopo un periodo di riposo sessuale (vedi relazione del secondo anno); il ritmo di ovodeposizione è stato limitato, non superiore al 29%, e la produzione individuale totale di uova è stata 25 pezzi in 16 settimane di ovodeposizione. Tutti i riproduttori sono stati trasferiti in box esterni da agosto a dicembre 2023; in questo periodo la produzione di uova è stata sporadica e presente solo nei mesi di settembre e ottobre. Le uova da cova deposte nel periodo aprile-maggio (n=24) sono state incubate, la fertilità è stata 96%, la mortalità embrionale 21% e la schiusa/uova incubate 75%, corrispondente alla schiusa di 18 tacchinotti.
I tacchinotti, marcati e pesati alla schiusa, sono stati allevati a terra su lettiera permanente in ambiente chiuso controllato per tutto il periodo di crescita. I tacchinotti sono stati vaccinati per la malattia di Newcastle a 1, 4 e 19 settimane di vita. Il peso vivo è stato registrato a 4, 10, 16, 21, 30, 33, 35 settimane di vita e i valori medi registrati per sesso sono riportati in Tabella 1.8. Il peso vivo dalla schiusa a 16 settimane di vita è stato molto simile nei due sessi, mentre nelle settimane successive i maschi hanno presentato un maggiore incremento corporeo. I tacchini sono stati allevati in box esterni nel periodo agosto-dicembre 2023 e di nuovo in ambiente chiuso e controllato nei mesi successivi. La mortalità nel periodo di crescita è stata 11% (2 capi), quindi 5 femmine e 11 maschi hanno raggiunto l’età adulta. La maturità sessuale delle tacchine è stata registrata a 30-31 settimane di vita nel mese di dicembre.
A inizio marzo, sono stati organizzati i gruppi familiari, 1 gruppo costituito dalle 3 tacchine schiuse nel 2022 (TV) e 2 gruppi costituiti rispettivamente da 2 e 3 tacchine schiuse nel 2023 (TG). Si prevede di accoppiare le tacchine TV a rotazione con i 3 maschi coetanei (schiusi nel 2022) e le tacchini TG con maschi giovani coetanei scelti casualmente e cambiati ogni 3 settimane. La caratterizzazione morfologica di tutti i capi ha previsto la valutazione di caratteri qualitativi e quantitativi; i primi sono risultati omogenei e corrispondenti allo standard, che prevede livrea di colore bronzato argento reticolato, caruncole rosso-arancioni, iride scuro, becco chiaro con striature nerastre, tarsi rosati; i valori medi relativi ai caratteri quantitativi sono riportati in Tabella 1.9. Nel periodo gennaio-marzo, la curva di ovodeposizione delle tacchine TG è stata costantemente crescente, aumentando da 6% a 80%, mentre le tacchine TV hanno ripreso l’ovodeposizione solo nel mese di marzo con un valore medio settimanale pari a 26%. La curva di ovodeposizione generale registrata da gennaio a giugno e quelle per linea familiare registrate da marzo a giugno sono riportate in Figura 1.5. In totale, la produzione totale di uova per tacchina in 177 giorni di ovodeposizione è variata da un minimo di 21 uova in famiglia 1 a un massimo di 49 uova in famiglia 3. Il peso medio dell’uovo è stato 72,5 g con un range 58-93 g.
Le uova sono state incubate nel mese di aprile per la schiusa di una popolazione utile alla selezione di riproduttori giovani per la rimonta interna; in totale sono state incubate 138 uova e sono schiusi 75 tacchinotti. I parametri riproduttivi relativi all’incubazione artificiale sono riassunti in Tabella 1.10; i valori di fertilità sono risultati elevati, tuttavia anche la mortalità embrionale è stata molto elevata e, di conseguenza, la schiusa è stata mediamente solo 54%, con variazioni dal 42 al 70% in funzione della linea familiare. I tacchinotti, marcati e pesati alla schiusa, sono stati allevati a terra su lettiera permanente in ambiente chiuso controllato per tutto il periodo di crescita, seguendo la stessa gestione già descritta per la razza Modenese. La curva di crescita dei tacchini Brianzoli registrata nel periodo maggio-dicembre 2024 è riportata in Figura 1.6. Tutti i capi in crescita sono stati sottoposti a campionamento di materiale biologico (penne) per la caratterizzazione genetica con marcatori microsatelliti e l’analisi della struttura di popolazione e della parentela (vedi Azione 2). In totale, sono stati caratterizzati 62 soggetti.
I risultati dell’analisi di 4 marcatori polimorfi ha dimostrato la presenza di 13 alleli. I risultati relativi ai valori medi degli indici di variabilità sono riportati in Tabella 1.11. La stima della consanguineità è stata effettuata mediante l’eterozigosi media osservata che ha presentato il valore medio 0,657 e mediano 0,750. Lo studio della struttura genetica di popolazione ha permesso di evidenziare 2 gruppi genetici, tuttavia non è presente una chiara distinzione in linee familiari, come evidente dalla distribuzione dei soggetti in Figura 1.7.
Inoltre, l’indice di variabilità individuale e di parentela medio sono stati calcolati per ogni individuo. L’indice di conservazione percentuale è stato calcolato per i maschi con l’indicazione di utilizzare in accoppiamento quelli con indice più elevato. I risultati dello studio genetico della popolazione disponibile non hanno permesso di individuare linee familiari differenti con un preciso piano di accoppiamenti; di conseguenza, i riproduttori di entrambi i sessi sono stati selezionati in base al valore IC mantenendo la discendenza dei 3 gruppi familiari dell’anno precedente. Nel mese di dicembre, i riproduttori selezionati sono stati organizzati in gruppi familiari e accasati in recinti separati in ambiente chiuso controllato; i capi saranno mantenuti in allevamento per tutto il periodo riproduttivo 2025 per il monitoraggio della performance di ovodeposizione e riproduzione.
Razza Nero di Italia (NI) – Un gruppo (n=10) di tacchini di razza Nero di Italia (NI) è stato introdotto a luglio 2023 per la costituzione di una popolazione nucleo. I tacchini sono stati mantenuti in quarantena per lo svolgimento di controlli sanitari e sono stati inseriti in allevamento a settembre. Tutti i capi sono stati marcati, con marca metallica all’ala, sessati e allevati a terra a sessi separati in box esterni nel periodo settembre-dicembre e in ambiente chiuso controllato nei mesi successivi. Il peso vivo è stato registrato a 98, 126, 160, 190 e 220 giorni di vita; la curva di crescita di maschi (n=3) e femmine (n=7) è riportata in Figura 1.8. La maturità sessuale delle tacchine è stata registrata a 45 settimane di vita nel mese di aprile 2024.
A inizio marzo, sono stati organizzati 3 gruppi familiari distribuiti casualmente, ognuno costituito da 2-3 tacchine e 1 maschio che è stato sostituito ogni 3 settimane. La caratterizzazione morfologica di tutti i capi ha previsto la valutazione di caratteri qualitativi e quantitativi; i primi sono risultati omogenei e corrispondenti allo standard, che prevede livrea di colore nero, caruncole rosse, iride scuro, becco scuro, tarsi dal rosso scuro al viola; i valori medi relativi ai caratteri quantitativi sono riportati in Tabella 1.12. La gestione dei riproduttori NI e la registrazione dei dati riproduttivi è stata analoga a quella già descritta per la razza BR. Si riportano in sintesi i risultati di ovodeposizione in Figura 1.9 e di incubazione artificiale in Tabella 1.13. In totale, la produzione totale di uova per tacchina in 177 giorni di ovodeposizione è variata da un minimo di 18 uova in famiglia 1 a un massimo di 31 uova in famiglia 2. Il peso medio dell’uovo è stato 78.2 g con un range 65-92 g. In totale, sono state incubate 84 uova e sono schiusi 30 tacchinotti. La fertilità e la mortalità embrionale sono state molto variabili tra gruppo familiare e, di conseguenza, anche la schiusa dei tacchinotti.
I tacchinotti, marcati e pesati alla schiusa, sono stati allevati a terra su lettiera permanente in ambiente chiuso controllato per tutto il periodo di crescita, seguendo la stessa gestione già descritta per la razza Modenese. La curva di crescita dei tacchini NI registrata nel periodo maggio-dicembre 2024 è riportata in Figura 1.10.
Tutti i capi in crescita sono stati sottoposti a campionamento di materiale biologico (penne) per la caratterizzazione genetica con marcatori microsatelliti e l’analisi della struttura di popolazione e della parentela (vedi Azione 2). In totale, sono stati caratterizzati 22 soggetti. I risultati dell’analisi di 4 marcatori polimorfi ha dimostrato la presenza di 10 alleli. I risultati relativi ai valori medi degli indici di variabilità sono riportati in Tabella 1.14. La stima della consanguineità è stata effettuata mediante l’eterozigosi media osservata che ha presentato il valore medio 0,205 e mediano 0,250. Lo studio della struttura genetica di popolazione ha permesso di evidenziare la variabilità genetica esistente fra i soggetti, senza una chiara distinzione in linee familiari (Figura 1.11). Inoltre, l’indice di variabilità individuale e di parentela medio sono stati calcolati per ogni individuo. L’indice di conservazione percentuale è stato calcolato per i maschi con l’indicazione di utilizzare in accoppiamento quelli con indice più elevato.
I risultati dello studio genetico della popolazione disponibile non hanno permesso di individuare linee familiari differenti con un preciso piano di accoppiamenti; di conseguenza, i riproduttori di entrambi i sessi sono stati selezionati in base al valore IC mantenendo la discendenza dei 3 gruppi familiari dell’anno precedente. Nel mese di dicembre, i riproduttori selezionati sono stati organizzati in gruppi familiari e accasati in recinti separati in ambiente chiuso controllato; i capi saranno mantenuti in allevamento per tutto il periodo riproduttivo 2025 per il monitoraggio della performance di ovodeposizione e riproduzione.
Caratterizzazione fenotipica del materiale seminale in razze di pollo e tacchino
Analisi proteomica – Nel corso del terzo anno di attività si è conclusa l’analisi bioinformatica funzionale delle proteine comuni ed esclusive presenti nel seme delle diverse razze di pollo. Risultati parziali sono stati presentati come poster al Convegno Europeo di Avicoltura tenutosi a Valencia (Spagna) nel giugno 2024 (Nonnis et al., 2024). I risultati più significativi di questo studio sono stati descritti e discussi in un report scientifico preliminare alla stesura di un manoscritto per la pubblicazione in rivista scientifica internazionale.
Analisi lipidica – L’attività di laboratorio per la determinazione delle componenti lipidiche negli spermatozoi e plasma seminale di 5 razze italiane di pollo (vedi relazione attività secondo anno) si è svolta nel 2023; i dati complessivi finali sono stati verificati e organizzati in files dedicati e i più significativi sono stati sottoposti ad analisi statistica nel 2024. Le razze e il numero di campioni analizzati per razza sono i seguenti: Bionda piemontese 9, Bianca di Saluzzo 9, Mericanel della Brianza 5, Pepoi 10, Robusta maculata 5. La composizione lipidica di spermatozoi e plasma seminale è riportata rispettivamente in Tabella 1.15 e Tabella 1.16. La composizione acidica dei fosfolipidi totali, che rappresentano la classe principale sia nei gameti maschili sia nel plasma seminale, è riportata in Tabella 1.17 e Tabella 1.18.
I risultati di analisi lipidica dei gameti maschili sono stati associati ai dati di valutazione qualitativa del seme (prodotti nel primo e secondo anno del progetto) evidenziando che le razze Robusta maculata e Bionda piemontese, oltre a differenziarsi rispettivamente come la migliore e la peggiore in relazione ai parametri di cinetica spermatica, si differenziano anche in relazione al profilo lipidico. I risultati di questo studio saranno presentati al prossimo convegno internazionale dell’Associazione Scientifica di Produzione Animale (ASPA), che si svolgerà nel 2025 a Torino.
Produzione e qualità di materiale seminale – Nel 2024, sono stati allevati galli adulti di razza Modenese (MO, n=7) e tacchini adulti di razza Brianzolo (BR, n=11) e Nero di Italia (NI, n=3), gli stessi utilizzati per la selezione dei gruppi familiari in riproduzione (vedi Task 1.2 e 1.3). Tutti i capi sono stati mantenuti in ambiente chiuso controllato e sono stati sottoposti a valutazione morfologica (vedi task 1.2, 1.3). Dopo un periodo di addestramento di alcune settimane, tutti i capi sono stati sottoposti regolarmente a due prelievi di seme settimanali nel periodo gennaio-marzo. La capacità di adattamento al prelievo manuale di seme è stata variabile in funzione dell’individuo e della razza; maschi donatori di seme sono stati individuati nelle razze MO e BR, mentre sono stati assenti nella razza NI. I valori medi dei parametri quanti-qualitativi misurati nei singoli eiaculati di razza MO e BR sono riportati in Tabella 1.19.
Università degli Studi di Firenze
Caratterizzazione fenotipica di polli di razza Mugellese, Valdarnese Bianca e Valdarno I riproduttori delle razze Mugellese, Valdarnese bianca e Valdarno sono stati allevati presso gli Allevamenti Sperimentali del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI – Università degli Studi di Firenze). I riproduttori suddivisi in 3 famiglie per razza e livrea, sono stati allevati a terra, in box separati su lettiera permanente. Per la razza Mugellese permangono, in aggiunta alle precedenti, le 2 famiglie (1 x livrea) in cova naturale, allevate come le precedenti ma in ambiente che simula un territorio selvatico (copertura arborea e arbustiva). Tutti i soggetti sono stati allevati rispettando le linee guida dell’allevamento avicolo e le normative vigenti sul benessere animale.
Caratterizzazione delle razze:
- Caratterizzazione morfologica secondo le linee guida FAO (2012) per l’aggiornamento e la validazione di quanto raccolto durante il primo progetto TuBAvI per le razze Mugellese (Mannelli et al., 2023) e Valdarnese bianca (manoscritto in fase di scrittura; Fig. 1.1) e prima caratterizzazione della razza Valdarno (dati in elaborazione);
- Accrescimenti ponderali (per la razza Mugellese riportati in Mannelli et al., 2023 e per la razza Valdarnese bianca riportati in Fig. 1.2), consumo di alimento e calcolo dell’indice di conversione alimentare per gli animali in accrescimento delle 3 razze in tutela presso il PA UniFI (per la razza Mugellese riportati in Mannelli et al., 2023; per la razza Valdarnese bianca e Valdarno i dati sono in corso di validazione o elaborazione) e valutazione del consumo di alimento in riferimento alla produzione delle uova nelle famiglie formate a seguito del cronoprogramma per i piani di accoppiamento (in fase di raccolta dati per le 3 razze);
- Produzione giornaliera delle uova (per la razza Mugellese dati riportati in Mannelli et al., 2023; per la razza Valdarnese bianca dati riportati in Fig, 1.3; per la razza Valdarno dati in fase di raccolta a seguito dei piani di accoppiamento).
I dati morfologici, di crescita e di deposizione, riportati per la razza Mugellese e pubblicati in Mannelli et al., 2023 sono in corso di validazione tramite ulteriori raccolte dati e, al fine di considerare le due livree selvatico oro e dorata frumento come due popolazioni distinte, sono state separate le famiglie appartenenti alle 2 livree standard.
Caratterizzazione fenotipica di polli delle razze Mugellese, Valdarnese bianca e Valdarno A seguito delle analisi eseguite dal consulente UniTO (comprensive di campioni sul territorio) sono state formate le famiglie presso gli Allevamenti Sperimentali UniFI, seguendo le indicazioni per i piani di accoppiamento e, a partire da questi nuovi nuclei, è stato avviato un programma di selezione fenotipica della progenie per la razza Mugellese nelle due livree selvatico oro e dorata frumento, mentre per le razze Valdarnese bianca e Valdarno sono stati costituiti i nuclei a inizio 2024, sempre a seguito delle analisi eseguite presso il consulente UniTO, e siamo in attesa delle schiuse per effettuare anche su questi nuclei la selezione fenotipica della progenie.
Università degli Studi di Padova
Caratterizzazione fenotipica delle razze e delle specie autoctone Nel corso del terzo anno di attività si è proceduto al campionamento di materiale biologico (sangue) e alla registrazione delle caratteristiche fenotipiche degli animali appartenenti a:
- Razza Collo Nudo Italiana (specie: Gallus gallus) (n = 48)
- Razza Oca Padovana (specie: Anser anser) (n = 53)
La raccolta di tali informazioni ha portato al completamento dell’attività di registrazione delle misure morfometriche e di prelievo del materiale biologico (sangue) previste dal progetto TuBAvI-2.
La Tabella 1 riassume le caratteristiche fenotipiche qualitative (colore dei tarsi e della pelle) di tutte le specie/razze coinvolte nel progetto, mentre la Figura 1 riporta le statistiche descrittive (media e deviazione standard) delle caratteristiche fenotipiche quantitative (peso vivo, lunghezza del corpo, lunghezza dei tarsi, circonferenza dei tarsi, apertura alare, circonferenza dello sterno) rilevate sulle medesime specie/razze. Le caratteristiche fenotipiche sono presentate per maschi e femmine entro razza, e seguono le indicazioni fornite da FAO (Phenotypic characterization of animal genetic resources. FAO Animal Production and Health Guidelines, 2012).
Università degli Studi di Perugia
Caratterizzazione fenotipica e monitoraggio delle performance delle razze Ancona e Livorno, caratterizzazione fenotipica della razza Robusta Maculata Le attività previste nell’azione 1 sono state concluse negli anni precedenti, i rispettivi dati sono presenti alle pagine relativa al primo e secondo anno di progetto. Presso il centro Avicolo dell’Università degli Studi di Perugia sono attualmente conservate le razze Ancona, Livorno (Bianca, Nera, Dorata e Argentata) e Robusta Maculata. Come negli anni precedenti i migliori soggetti per ogni razza sono stati selezionati e quindi ogni razza è organizzata in due famiglie con circa 10-13 soggetti femmine e 3 maschi.
Per evitare problemi di consanguineità nei prossimi accoppiamenti, ogni soggetto è marcato individualmente mediante un chip. Il chip attraverso l’utilizzo di un lettore riporta tutte le informazioni riguardanti la parentela.
Caratterizzazione dell’adattamento a sistemi di allevamento low-input delle razze autoctone mediante la valutazione delle performance È stata completata la valutazione del grado di adattabilità a sistemi di allevamento estensivi caratterizzati da allevamento low-input e parametri ambientali “naturali”, in particolare è stata valutata la capacità di adattarsi a condizioni di alte temperature (heat-stress) tipiche della stagione estiva.
Caratterizzazione comportamentale della razza Ancona Il protocollo di studio della seguente prova, come quello utilizzato per la caratterizzazione comportamentale della razza Livorno, conclusa nel corso del secondo anno, è stato sottoposto e accettato dal Comitato Universitario di Bioetica (prot n.76527 del 3/3/2022). Per la prova in oggetto, sono state utilizzate 54 galline e 6 galli di razza Ancona, accasati la prima settimana di giugno 2023 a 14 settimane di età circa.
Gli animali sono stati suddivisi in due gruppi sperimentali:
- un gruppo allevato all’interno (gruppo controllo): 3 box ciascuno con una densità di 10 animali/m2. In ciascun box erano presenti 9 femmine e 1 maschio per un totale di 27 femmine e 3 maschi;
- un gruppo allevato all’esterno: tre parchetti esterni ciascuno munito di un ricovero per gli animali (densità: esterna 10 m2/capo, interna 10 animali/m2). In ciascun parchetto sono stati accasati 9 femmine e 1 maschio per un totale di 27 femmine e 3 maschi.
La prova sperimentale per la caratterizzazione della razza Ancona è stata completata. In particolare, i rilievi comportamentali sono stati svolti durante i mesi di giugno e luglio 2023, durante le registrazioni venivano annotate le temperature minime e massime della giornata.
La prova, come per la precedente razza, ha prodotto un totale di 12 h di registrazione all’aperto e 12 h di registrazione al chiuso effettuate mediante il software Noldus XT.
La prova è stata svolta utilizzando gli stessi dispositivi, strutture e modalità utilizzate per la caratterizzazione della razza Livorno. Per questo motivo, si è proceduto all’applicazione di dispositivi individuali (pettorine) ai singoli animali, ogni parchetto esterno e box interno presentava Ancore UWB posizionate agli antipodi, 1 Tag UWB posizionato al centro, 1 Gateway UWB, 1 Computer per la raccolta dei file raw e 10 chip posizionati sulle pettorine (Figura 1).
Il software è riuscito a produrre per ciascun animale un report raw con una registrazione puntuale del comportamento ogni 2 secondi, rilevando la sua posizione spaziale all’interno dei quattro quadranti dell’area e dell’asse cartesiano (x, y, z), indicando la beccata e la distanza percorsa (Figura 2).
Università degli Studi del Molise
Caratterizzazione fenotipica di un nucleo di conservazione di razza Siciliana Nell’ambito del presente task, 28 riproduttori di razza Siciliana sono stati allevati presso l’azienda molisana in convenzione. I capi sono stati organizzati in 2 famiglie ed allevati all’aperto con l’accesso a ricoveri notturni, seguendo linee guida standard per l’allevamento avicolo.
Sono state svolte 2 incubazioni di uova per verificare il livello di fertilità e schiudibilità; i risultati registrati sono riportati in tabella 1.1.
Valutazione delle caratteristiche produttive di polli di razza Siciliana presso una fattoria sociale ubicata in Puglia Nell’ambito dei piani di rimonta previsti nel 2023, sono state formate 3 famiglie, sulla base delle analisi genetiche condotte su un gruppo di 44 soggetti (30 femmine e 14 maschi). La formazione delle famiglie è avvenuta tenendo in considerazione le distanze genetiche tra le femmine e i maschi sono stati identificati sulla base delle parentele molecolari. Ciascuna famiglia era formata da 1-2 galli e un gruppo di femmine variabile da 8 a 12. Tutti i soggetti sono stati allevati presso una masseria didattica pugliese ubicata a Foggia (cooperativa Emmaus), la quale si impegna nella tutela della biodiversità animale all’interno di una comunità di utilità sociale. Attraverso il progetto, è stato istituito un piccolo allevamento rurale di soggetti di razza SI. La fattoria sociale rappresenta un modello di produzione rurale che si adatta perfettamente alle razze autoctone, contribuendo così alla conservazione e alla promozione delle stesse.
Caratterizzazione fenotipica di tacchini di razza Romagnolo (RO) ed Ermellinato di Rovigo (ER) Nel corso del 2023 sono stati allevati 20 tacchini di razza RO e 15 di razza ER presso l’azienda agricola in convenzione ubicata nel comune di San Giovanni Rotondo (FG).
Sui soggetti maschi e femmine di entrambe le razze è stato registrato mensilmente il peso vivo individuale. Nella tabella 1.2 sono riportati i pesi medi espressi come medie ± deviazione standard a partire dal primo giorno di vita fino a 180 giorni. La mortalità registrata fino a 6 mesi è stata pari al 40%.
L’ovodeposizione nelle due razze ha avuto inizio a partire dal mese di gennaio, raggiungendo il picco nella seconda metà di marzo per la razza RO e alla fine di marzo per la razza ER. A partire dalla terza settimana di giugno si è osservato un progressivo calo del tasso di ovodeposizione. Il numero medio di uova prodotte da ciascuna tacchina è stato pari a 65 per la razza ER e 70 per la razza RO.
Sui soggetti adulti di entrambe le razze (n = 6, RO; n = 5, ER), sono state condotte le misurazioni morfometriche conformemente alle linee guida FAO del 2012. I valori medi dei caratteri quantitativi registrati sono riportati nella Tabella 1.3.
Sono state condotte 2 incubazioni di uova per ciascuna razza per valutare il livello di fertilità e schiudibilità; i risultati registrati sono riportati in tabella 1.4.
Sono state caratterizzate 15 uova per la razza RO e 10 per la razza ER, le uova sono state raccolte durante il periodo del picco. Nella tabella 1.5 sono riportati i dati relativi alla caratterizzazione fenotipica delle uova delle due razze esaminate.
Caratterizzazione fenotipica della razza di pollo Collo nudo italiana Nella proposta progettuale presentata, era previsto il mantenimento della razza Bianca di Saluzzo. Successivamente, di comune accordo con gli altri PA, questa razza è stata sostituita con la razza Collo nudo italiana, poiché non vi era ancora un nucleo di conservazione di questa razza. Ad ottobre 2023 la richiesta di sostituzione della razza è stata accolta dal Ministero, e sono state così avviate le attività per l’allevamento di un gruppo di polli di razza Collo nudo italiana. Tutti i soggetti (n = 40) sono stati allevati all’aperto presso l’azienda agricola pugliese in convenzione. Sono in corso le attività per la valutazione delle performance di ovodeposizione e riproduzione dei seguenti parametri zootecnici: ovodeposizione giornaliera, peso uovo fertilità e schiusa. Sui soggetti adulti disponibili sono state eseguite le misurazioni morfometriche, i dati ottenuti sono illustrati nella tabella 1.6.
Nel corso del 2024 è stata condotta una prova preliminare di incubazione artificiale su 26 uova, con un tasso di fertilità registrato dell’84,6% e un tasso di schiusa del 76,9%.
Su tutti i soggetti, sia maschi che femmine, è stato monitorato mensilmente il peso corporeo individuale. Nella tabella 1.7 sono riportati i valori medi del peso, espressi come media ± deviazione standard, rilevati dal primo giorno di vita fino ai 180 giorni di età.
L’ovodeposizione è stata monitorata durante il periodo gennaio-settembre 2024. Essa è iniziata verso la fine di gennaio, raggiungendo il suo picco massimo (80%) nella seconda settimana di marzo (figura 1.1). Il numero medio di uova prodotte per ciascuna gallina nel periodo di riferimento è stato compreso tra 95 e 110. Durante il primo anno di deposizione (2024), sono state caratterizzate 30 uova, i risultati ottenuti sono illustrati nella tabella 1.8.
Nel corso del 2024 è stata condotta una prova preliminare di incubazione artificiale su 26 uova, con un tasso di fertilità registrato dell’84,6% e un tasso di schiusa del 76,9%.
Caratterizzazione fenotipica per la valutazione dell’immunità innata Nell’ambito del presente task è stata monitorata la resilienza immunitaria di 2 razze di tacchino (RO e ER), considerando i seguenti marker: componente del complemento 3 (C3), IgY e lisozima C (LYZ).
Per entrambe le razze, sono stati prelevati campioni di sangue da 5 maschi e 5 femmine. Dopo la coagulazione (avvenuta per 2 ore a temperatura ambiente), i campioni sono stati centrifugati a 3000 rpm per 20 minuti, e il siero risultante è stato conservato a -20°C.
La concentrazione di LYZ è stata determinata quantitativamente utilizzando un kit ELISA immunoenzimatico di tipo competitivo, mentre il dosaggio della componente C3 e delle IgY è stato eseguito tramite un kit ELISA sandwich di tipo quantitativo. Successivamente, la densità ottica è stata misurata a 450 nm utilizzando il lettore di piastre modello Tecan – Infinite® M Nano.
Nella tabella 1.9 sono illustrati i risultati ottenuti; considerando la procedura GLM impiegata per determinare gli effetti delle variabili considerate (razza e sesso e loro interazioni) sui marker immunitari valutati, emerge un effetto significativo della razza e del sesso solo per il LYZ. In assoluto i valori significativamente più alti di LYZ (ng/mL), sono stati ottenuti nei maschi di razza ER; nella razza RO i valori più alti di questo marker sono stati ottenuti nei maschi rispetto alle femmine (p<0,05). Per quanto riguarda il C3 (µg/mL), sono stati osservati dosaggi più elevati nei maschi di entrambe le razze rispetto alle femmine, ma senza raggiungere significatività statistica. Le concentrazioni di IgY non hanno mostrato differenze significative tra le razze e i sessi, tuttavia, la razza RO ha presentato concentrazioni più elevate (mg/mL) rispetto alla razza ER. La comprensione dei parametri analizzati fornisce una visione preliminare dello stato immunitario delle razze considerate, offrendo un quadro utile per valutare la loro salute e la loro capacità di risposta agli agenti patogeni.
Caratterizzazione fenotipica per la valutazione delle caratteristiche del seme fresco La qualità del materiale seminale è stata valutata nelle seguenti razze di tacchino: RO ed ER. I caratteri quali-quantitativi considerati sono stati i seguenti: volume, concentrazione spermatica, integrità di membrana cellulare (mediante citofluorimetro), motilità totale, progressiva e parametri cinetici (metodo CASA con software SCA). Nella tabella 1.10 sono riportati i risultati relativi alla qualità del seme fresco delle razze autoctone di tacchino considerate.
Sugli spermatozoi dei galli di razza SI sono state condotte le analisi del profilo lipidico, per l’estrazione dei lipidi totali è stato utilizzato il metodo di Folch, mediante l’impiego di un kit commerciale (Fatty Acid Extraction Kit, Low Standard – Sigma Aldrich). I lipidi totali sono stati separati nelle classi di lipidi neutri attraverso cromatografia su strato sottile. Le classi fosfolipidi totali, trigliceridi, acidi grassi liberi ed esteri del colesterolo sono stati sottoposti a trans-metilazione in reflux, seguita dalla determinazione della composizione degli acidi grassi tramite gascromatografia. I FAME sono stati separati mediante colonna capillare (Zebron ZB-FAME 30 m × 0.25 mm × 20 µm). Gli acidi grassi dei campioni sono stati comparati con i tempi di ritenzione dei picchi dello standard 37 FAME (Supelco). I risultati ottenuti sono riportati nella tabella 1.11.
Università di Pisa
Caratterizzazione fenotipica di polli di razza Livorno, Siciliana, Bianca di Saluzzo, Bionda Piemontese e Millefiori Piemontese Nel periodo considerato i riproduttori di pollo di razza Livorno (L) e Siciliana (S), nati nell’Aprile 2021 e allevati presso l’Allevamento Avicolo del Dipartimento di Scienze Veterinaria dell’Università di Pisa, hanno completato il secondo ciclo di deposizione nell’Ottobre-Novembre 2023. Tutti i capi sono stati allevati a terra su terreno sabbioso in recinzioni all’aperto con parziale tetto di copertura e sotto condizioni naturali di luce e temperatura.
Il monitoraggio della produzione giornaliera delle uova in seconda deposizione è proseguito fino al termine del ciclo (figura 1.1.1);, la valutazione ponderale delle stesse, nei 5 mesi centrali della stagione riproduttiva, è riportata nella figura 1.1.2 e l’indice di forma (Shape Index) scaturito dal rilevamento morfometrico delle uova è risultato pari a 74,1 e 68,9 rispettivamente per la razza Livorno e la Siciliana, evidenziando anche in seconda deposizione una forma dell’uovo decisamente diversa nelle due razze: ovale standard la prima e ovale affusolato la seconda . E’ stato completato a fine Giugno 2023 il rilievo del consumo di alimento dei soggetti in seconda deposizione e calcolato l’ICA uova (tabella 1.1.1). I soggetti per la rimonta nati ad aprile 2023 sono stati monitorati per la crescita, come previsto dal progetto (figure 1.1.3 e 1.1.4.).
I dati relativi alle razze piemontesi Bianca di Saluzzo (BS), Bionda Piemontese (BP) e Millefiori Piemontese (MP) conservate presso il Centro Avicolo per la Conservazione di Risorse Genetiche Locali (Carmagnola, TO – responsabile Prof. Achille Schiavone) sono raccolti e messi a disposizione a seguito del contratto di consulenza tecnica stipulato fra UniPI e UniTO dal 03/05/2022 (v. relazione tecnica del consulente UniTO).
Caratterizzazione fenotipica di polli di razza Ancona Fino a fine Ottobre 2023 è proseguito per la razza Ancona il monitoraggio della produzione giornaliera di uova nel secondo ciclo di deposizione (figura 1.2.1) e fino a Luglio il rilevamento del peso dell’uovo (figura 1.2.2).
Caratterizzazione della capacità di adattamento delle galline in deposizione alle sollecitazioni ambientali stagionali Nel Giugno 2023 è terminata la caratterizzazione quanti-qualitativa del tuorlo e dell’albume delle uova prodotte nel secondo anno di deposizione dalle razze L e S: nella tabella 1.3.1 è riportata la valutazione fisica dei componenti delle uova e nella tabella 1.3.2 quella chimica di tuorlo ed albume.
Università di Torino
Caratterizzazione fenotipica di polli di razza Bianca di Saluzzo, Bionda Piemontese e Millefiori Piemontese Nel corso della stagione 2023 è stata effettuata una prova di accrescimento delle tre razze avicole piemontesi ospitate presso l’allevamento avicolo del Centro di Conservazione per la Valorizzazione delle Risorse Genetiche Avicole Locali (CoVaGEN) dell’Università di Torino. Le tre razze in questione sono Bionda Piemontese (BP), Bianca di Saluzzo (BS) e Millefiori Piemontese (MP). Per questo studio, un totale di 1.163 uova (569 uova di BP e 460 di BS provenienti dalla generazione precedente allevata presso il CoVaGEN e 134 di MP provenienti da aziende agricole rurali) sono state raccolte per 10 giorni e conservate in un ambiente controllato a 15 °C e 70% di umidità relativa (RH), per poi essere incubate a 37,8 °C e 55% RH (Victoria I-9, Italia) in un incubatoio commerciale. Da queste uova, 843 pulcini sono nati con successo (426 BP, 318 BS e 99 MP) e sono stati immediatamente sessati e vaccinati contro la malattia di Marek, la malattia di Newcastle, la bronchite infettiva, la malattia di Gumboro, l’encefalomielite aviare e il vaiolo aviare. Durante la prima settimana di vita, sono stati somministrati vaccini contro la coccidiosi e Salmonella spp., mentre i richiami per la malattia di Newcastle, l’encefalomielite, la bronchite infettiva e la malattia di Gumboro sono stati effettuati entro i primi tre mesi di vita. Alla schiusa, il peso corporeo medio dei pulcini era di 40,8±2,70 g e 41,1±3,08 g per i maschi e le femmine di BP, 40,9±3,69 g e 38,9±3,64 g per i maschi e le femmine di BS e 36,3±2,85 g e 36,5±3,20 g per i maschi e le femmine di MP. Per i primi 28 giorni di età, i pulcini sono stati allevati in un ambiente controllato, con sistemi automatici di ventilazione e illuminazione; per le prime due settimane, erano sempre disponibili lampade a infrarossi. Il programma di illuminazione prevedeva 23 ore di luce e 1 ora di buio nei primi 3 giorni di vita, poi il fotoperiodo è stato gradualmente regolato per raggiungere 8 ore di buio, simulando così le condizioni naturali dell’edificio sperimentale.
All’inizio della prova, ovvero al 29° giorno di età, tutti gli animali sono stati sessati mediante esame visivo, pesati e marcati individualmente con un’etichetta alare. I pulcini selezionati sono stati trasferiti all’allevamento sperimentale e distribuiti in recinti differenti in base alla razza e al sesso (10 animali per recinto; 6 repliche/sesso per BP e BS e 4 repliche/sesso per MP), per un totale di 128 BP (64 maschi e 64 femmine), 128 BS (64 maschi e 64 femmine) e 88 MP (44 maschi e 44 femmine) inclusi nello studio. Le dimensioni dei recinti erano di 6 m x 1.5 m x 10 m (lunghezza, larghezza, altezza) e come lettiera è stata utilizzata la lolla di riso. L’edificio è dotato di sistema di ventilazione naturale, quindi le condizioni climatiche erano paragonabili a quelle esterne. Le condizioni ambientali dal 29° al 182° giorno di età (da giugno a novembre 2023) sono riportate nella Figura 1.1. Durante la prova, gli animali sono stati alimentati ad libitum con un mangime commerciale per il primo periodo 1-28 giorni (AMEn: 12,5 MJ/kg e PG: 22,0%, su base tal quale), un mangime per il secondo periodo 29-88 giorni (AMEn: 12,8 MJ/kg e PG: 20,5% su base tal quale) e un mangime commerciale per il terzo periodo 85-182 giorni (AMEn: 13,3 MJ/kg e PG: 18,0% su base tal quale) (Fratelli Borello S.p.A., Bra, CN – Italia). L’acqua è stata fornita ad libitum per tutta la durata dello studio. Gli animali sono stati monitorati fino ai 182 giorni di età, dopodiché 15 maschi/razza sono stati selezionati per la valutazione delle performance di macellazione (Tabella 1.1).
Le Figure 1.2 e 1.3 rappresentano l’andamento del peso vivo delle tre razze piemontesi, rispettivamente per femmine e maschi. La rappresentazione grafica dimostra come MP abbia manifestato il peso tendenzialmente maggiore per entrambi i sessi a partire dall’età di 113 giorni. BS ha manifestato i pesi inferiori per entrambi i sessi e BP ha espresso valori intermedi. Il dimorfismo sessuale è chiaramente sottolineato anche nella differenza fra pesi fra maschi e femmine.
Le Figure 1.4 e 1.5 rappresentano l’andamento dell’incremento ponderale medio delle tre razze piemontesi, rispettivamente per femmine e maschi. La rappresentazione grafica dimostra come MP abbia manifestato valori tendenzialmente maggiori per entrambi i sessi quando si considerano i periodi globali per i giorni 29-85, 86-181 e 29-181. BS ha manifestato valori inferiori per entrambi i sessi e BP ha espresso valori intermedi. Quando si esaminano i dati per i diversi periodi bisettimanali, si osservano fluttuazioni incostanti, fenomeno naturale nelle razze ad accrescimento intermedio.
Le Figure 1.6 e 1.7 rappresentano l’andamento dell’indice di conversione alimentare (ICA) delle tre razze piemontesi, rispettivamente per femmine e maschi. La rappresentazione grafica dimostra come MP abbia manifestato valori più favorevoli per entrambi i sessi. Nei periodi 155-169 e 169-181, per entrambi i sessi, si osserva un forte peggioramento per BS e BP, fatto che indica il forte rallentamento del ritmo di crescita di queste due razze oltre i 150 giorni di età, mentre MP presenta un pattern di crescita più prolungato e di conseguenza valori di ICA più favorevoli anche nella fase finale del periodo di osservazione.
La Tabella 1.1 rappresenta le performance di macellazione dei maschi delle tre razze avicole piemontesi. MP presenta un maggior peso vivo e peso della carcassa refrigerata maggiore rispetto a BP e BS (3242 g, 3034 g, 2912 g e 2102 g, 1997 g e 1849 g, rispettivamente). Ciononostante, la resa della carcassa refrigerata è maggiore per BP, rispetto a MP e BS (65,8%, 64,8% e 63,4%). Vi sono differenze significative per quanto riguarda il peso e la resa dei petti: in entrambi i casi, MP presenta risultati maggiori rispetto a BP e BS (346 g, 298 g, 259 g e 16,4%, 14,9% e 13,9%).
Successivamente alla prova di accrescimento, è stata valutata la performance di fertilità ed ovodeposizione delle galline delle tre razze avicole piemontesi. A partire dal primo giorno di deposizione nel settembre 2023 (BP: 21 settimane di età, BS: 22 settimane di età, MP: 26 settimane di età), il numero e peso di ogni singolo uovo deposto è stato registrato quotidianamente, fino al termine del primo anno di deposizione. Gli animali sono stati divisi in diversi recinti e sono state quindi formate 6 famiglie genetiche per BP e BS e 4 famiglie per MP (1 maschio e 10 femmine/famiglia). Dal mese di gennaio 2024 al mese di settembre 2024, a cadenza mensile, e una volta stabilizzato l’andamento di deposizione, 15 uova/razza sono state campionate per la valutazione dei parametri macroscopici e qualitativi, quali il peso dell’uovo intero e delle varie componenti (albume, tuorlo e guscio), lo Shape Index (rapporto tra altezza e larghezza dell’uovo, espresso in percentuale), lo spessore del guscio (all’equatore ed ai poli acuti ed ottusi), il colore del guscio (espresso in scala CIELAB) ed il colore del tuorlo (espresso in scala CIELAB e scala Roche).
La Tabella 1.2 presenta i dati complessivi relativi alla qualità delle uova. Gli aspetti macroscopici delle uova rivelano alcune differenze soprattutto a carico di MP che si discosta da BS e BP per i seguenti parametri: peso dell’uovo, shape index, colore del guscio (per i tre indici L*, a*, b*), mentre per il resto dei parametri le uova risultano simili. Le uniche differenze rilevate fra BS e BP sono: peso uovo, peso guscio, colore guscio (limitatamente a indici L* e a*) e colore tuorlo (limitatamente a indice b*).
La Figura 1.8 rappresenta l’andamento del tasso di ovodeposizione (espresso in percentuale di deposizione giornaliera) e l’evoluzione del peso medio dell’uovo (espresso in g) della gallina BP a partire dalla prima settimana di ovodeposizione, corrispondente alla 21° settimana di vita dell’animale.
La Figura 1.9 rappresenta l’andamento del tasso di ovodeposizione (espresso in percentuale di deposizione giornaliera) e l’evoluzione del peso medio dell’uovo (espresso in g) della gallina BS a partire dalla prima settimana di ovodeposizione della razza più precoce, ovvero BP. L’entrata in deposizione della Bianca di Saluzzo, come si evince dal grafico, corrisponde alla 22° settimana di vita degli animali.
La Figura 1.10 rappresenta l’andamento del tasso di ovodeposizione (espresso in percentuale di deposizione giornaliera) e l’evoluzione del peso medio dell’uovo (espresso in g) della gallina BS a partire dalla prima settimana di ovodeposizione della razza più precoce, ovvero BP. L’entrata in deposizione della BS, come si evince dal grafico, corrisponde alla 26° settimana di vita degli animali. Contrariamente alle altre razze avicole piemontesi, MP ha interrotto l’ovodeposizione per 3 settimane, successivamente alla prima settimana di ovodeposizione.
La Figura 1.11 rappresenta il confronto dell’andamento della percentuale di fertilità e schiudibilità delle razze BP, BS e MP a 46 e 56 settimane d’età (26 e 26 settimane di ovideposizione). Per quanto concerne la prima prova di incubazione, la razza che ha riportato il maggior tasso di fertilità è stata la BP, seguita dalla BS e dalla MP (94.0 %, 85.2 % e 63.9%, rispettivamente). Lo stesso andamento è stato osservato per quanto riguarda il tasso di schiudibilità (BP: 91.4 %, BS: 90.0 %, MP: 78.9 %). La percentuale di fertilità osservata nella seconda prova invece è risultata maggiore nella BP, seguita dalla MP ed infine dalla BS (95.1 %, 88.0 %, 87.4 %). Ciononostante, la BP ha dimostrato il maggior tasso di schiudibilità (pari al 93.7 %), dopodiché la BS (93.3 %) ed infine la MP (81.5 %).
Azione 2 – Caratterizzazione genetica
Università degli Studi di Milano
Caratterizzazione genomica mediante sequenziamento della specie Meleagris gallopavo Il sequenziamento del DNA è stato completato tramite servizio esterno (Novogene, UK) a inizio 2023. I dati di sequenziamento relativi ai 37 individui delle razze Castano precoce, Bronzato comune, Ermellinato di Rovigo, Romagnolo e tacchino di PR&PC sono stati integrati in un dataset più ampio, comprendente ulteriori popolazioni di razza italiana (Brianzolo, Colli Euganei, Nero di Italia) e estera (campioni da Stati Uniti e Messico, Narragansett). I dati genomici complessivi sono stati utilizzati per uno studio di diversità genetica e filogenesi basato sull’analisi del completo DNA mitocondriale, a differenza di studi precedenti basati principalmente sulla regione D-loop mitocondriale. Dopo sequenziamento, il DNA mitocondriale (mtDNA) è stato estratto, valutato e allineato mediante software dedicati. I dati di sequenziamento mitocondriale sono stati analizzati per la valutazione della diversità genetica fra popolazioni e in funzione della distribuzione geografica, oltre alla valutazione delle relazioni genetiche fra popolazioni. I risultati finali hanno evidenziato una grande diversità complessiva di aplotipi, con differenze tra le razze, e sono stati discussi in un manoscritto scientifico, accettato per la pubblicazione sulla rivista internazionale Animal Biotechnology nel 2024 (Ferrari et al., 2024).
Università degli Studi di Padova
Le analisi genetiche da parte del service/laboratorio esterno iniziate nel mese di giugno 2023 hanno permesso di ottenere i genotipi di tutte le specie/razze coinvolte nel progetto. A partire dal DNA estratto da campioni di sangue (circa 2 mL) e conservato in provette con EDTA a -20°C, sono state condotte le genotipizzazioni degli animali sfruttando marcatori molecolari di tipo SNP. Sono stati utilizzati due approcci, a seconda della specie:
- per le razze Collo Nudo Italiana e Millefiori Piemontese (specie: Gallus gallus) → Affymetrix Axiom Chicken 600K HD;
- per le razze Anatra Mignon e Anatra Germanata Veneta (specie: Anas platyrhynchos), Oca Padovana (specie: Anser anser) e Faraona Camosciata (specie: Numida meleagris) → low-coverage whole genome sequencing (WGS – copertura 4X).
L’approccio WGS per le specie Anas platyrhynchos, Anser anser e Numida meleagris è stato utilizzato poiché in commercio non esistono chip di SNP con cui effettuare la medesima genotipizzazione.
Università degli Studi di Perugia
Caratterizzazione genetica delle razze di pollo autoctone attraverso lo studio di polimorfismi in geni candidati coinvolti nella risposta allo stress da calore I dati genomici sono stati riconsegnati dalla ditta LGCgenomics alla nostra unità di ricerca, che ha provveduto ad un’analisi dei dati, rappresentata in Tabella 1. I campioni totali erano 700 e per ognuno di essi sono stati analizzati 21 polimorfismi (SNP) (Tabella 1). Al contrario dell’atteso, solamente uno SNP in analisi è risultato polimorfico: Chen2015_A-69G_hsp70_R. Il seguente SNP si presentava come Omozigote normale (T:T) nel 98,43% degli animali, come Eterozigote (T:A) nel 0,42%, e come Omozigote per il polimorfismo (A:A) nel 1,14%. Gli animali che mostravano un profilo Eterozigote erano tre in totale, appartenenti alle razze Mugellese e Bionda Piemontese. Gli animali che mostravano un profilo Omozigote per il polimorfismo erano 8 in totale ed appartenenti a differenti razze, tra le quali: Livorno, Modenese, Siciliana e Polverara (Figura 3).
Università di Torino
Caratterizzazione genetica mediante marcatori microsatelliti La caratterizzazione genetica con marcatori microsatelliti è programmata per fornire strumenti utili alla conservazione di biodiversità in popolazioni nucleo gestite dai PA e nella Criobanca del seme. In particolare, sono considerati i seguenti obiettivi: 1) individuare maschi candidati per la rimonta e la produzione di seme; 2) caratterizzare nuove linee genetiche in razze in conservazione; 3) caratterizzare nuove razze di pollo.
Caratterizzazione di maschi candidati Per la caratterizzazione dei candidati per la produzione di seme sono stati analizzati 20 galli di razza Ermellinata di Rovigo e 16 galli Robusta Lionata. Per la selezione dei capi di rimonta e i piani di accoppiamento sono stati caratterizzati i candidati presenti nei nuclei di conservazione UniMOL, UniFI, UniTO e UniMI. Le razze e il numero di capi genotipizzati sono indicati in Tabella 2.1.
In totale, sono stati analizzati 436 soggetti della specie Gallus gallus presenti nei nuclei di conservazione.
Identificazione di nuove linee genetiche razze in conservazione La caratterizzazione genetica di individui di razza MB per l’individuazione di nuove linee familiari è stata completata nel secondo anno di progetto (vedi relazione UniTO attività secondo anno). Soggetti di razza Livorno (LI) e Ancona (AN) sono stati campionati in allevamenti esterni in Toscana nel corso degli anni 2021-2023. La caratterizzazione genetica delle nuove popolazioni ha evidenziato la presenza di nuove linee familiari che possono contribuire ad aumentare la variabilità genetica delle razze e migliorare la gestione riproduttiva delle popolazioni.
Caratterizzare nuove razze di pollo La caratterizzazione genetica con marcatori microsatelliti è stata fatta su campioni biologici (penne) di due nuove razze di pollo, Modenese (n=23) e Valdarno (n=52), e di due nuove razze di tacchino, Brianzolo (n=62) e Nero di Italia (n=22). La variabilità genetica e la struttura di popolazione sono stati studiati allo scopo di costituire nuove popolazioni nucleo; in particolare, è stata studiata la presenza di linee familiari e indici genetici individuali utili alla selezione dei maschi e alla definizione di piani di accoppiamento.
Caratterizzazione dei polimorfismi di marcatori genetici in linkage con geni candidati (GAS) Tutti i campioni ottenuti in popolazioni di razze di pollo durante il periodo progettuale sono stati utilizzati per effettuare un ampliamento della formula del DNA mediante amplificazione PCR per lo studio del polimorfismo di una regione del gene PAX 7, candidato come marcatore per alcuni caratteri produttivi. I dati di caratterizzazione genetica sono stati organizzati in un unico dataset, completato nel 2023, utilizzato per lo studio del polimorfismo del gene PAX 7 intra e tra le razze analizzate. In totale, lo studio ha coinvolto 1131 soggetti di 17 razze, suddivise in 28 popolazioni provenienti da diversi centri di conservazione oppure da diverse generazioni della stessa popolazione. I risultati completi di analisi genetica sono stati raccolti in un report disponibile per il download più sotto (Azione 5, consulente UniTO) e saranno oggetto di un poster presentato al prossimo congresso ASPA nel 2025.
Azione 4 – Indici genetici e piani di accoppiamento
Università degli Studi di Firenze
Come da cronoprogramma del Progetto, sono stati campionati i soggetti di razza Valdarnese bianca e Valdarno per la caratterizzazione genetica ai fini dei piani di accoppiamento. Sono state prelevate le piume da un totale di 56 soggetti appartenenti a UniFI e a altre 8 aziende sul territorio per la razza Valdarnese bianca e un totale di 52 soggetti appartenenti a UniFI e a altre 10 aziende sul territorio per la razza Valdarno. Tutti i campioni sono stati inviati al consulente UniTO per la stima degli indici genetici e i risultati pervenuti a UniFI sono stati usati per costituire le nuove famiglie e sono stati condivisi con gli allevatori che hanno fornito il materiale dei soggetti da caratterizzare.
Università degli Studi di Padova
Le analisi successive al controllo della qualità dei dati sono state concluse per tutte le specie previste nel progetto, ovvero Gallus gallus, Anser anser, Numida meleagris e Anas platyrhynchos. Per gli animali appartenenti alle suddette specie/razze sono stati stimati i seguenti indici di diversità genetica: eterozigosità osservata (Ho), eterozigosità attesa (He), frequenza dell’allele minore (MAF) e Runs of Homozygosity (ROH), ossia porzioni di DNA che sono identiche su entrambi i cromosomi all’interno della popolazione e le rispettive isole di appartenenza (Tabella 2).
Università di Torino
Scelta dei maschi per la riproduzione e la produzione di materiale seminale I dati di tipizzazione sono stati utilizzati per calcolare la matrice di parentela valutando il numero di alleli condivisi per ciascuna coppia di individui appartenenti alla stessa razza, quindi è stata calcolata la parentela media tra tutti i riproduttori (P) e la parentela media con le linee familiari (Pf).
L’analisi delle componenti principali (PCoA) è stata utilizzata per evidenziare la variabilità genetica esistente nei gruppi campionati. I risultati sono stati rappresentati graficamente (Figura 4.1) in modo da rendere evidenti le differenze genetiche tra i soggetti. Come stima della consanguineità è stata analizzata l’eterozigosi media osservata, insieme al numero di campioni (N), n° alleli diversi (Na), n° alleli effettivo (Ne), Shannon Index (I), eterozigosi effettiva (He) e indice di fissazione (F).
Per i piani di selezione dei maschi, sono stati stimati l’indice di variabilità individuale (H-ind) e la distanza genetica (DPS). Sulla base dei risultati delle analisi riportate precedentemente, per massimizzare la selezione dei maschi, gli indici di variabilità individuale (H-ind) e il grado di parentela (P o Pf) sono stati combinati in un nuovo indice di conservazione (IC) calcolato come la differenza tra H-ind e P/Pf. L’indice varia da 1 a -1, valori elevati indicano bassa consanguineità e maggiore variabilità genetica. Gli indici sono stati utilizzati per la valutazione delle priorità di utilizzo dei singoli soggetti nella fase di riproduzione e per la stima di variabilità genetica presente nei soggetti utilizzati per la produzione di dosi di seme da conservare in Criobanca TuBAvI. I risultati sono descritti in dettaglio nei report di analisi genetica pubblicati nel portale di progetto, alle pagine delle Razze corrispondenti.
Gestione riproduttiva Per i piani di accoppiamento sono stati stimati l’indice di variabilità individuale (H-ind) e l’indice di parentela (P) medio rispetto a tutti i soggetti analizzati. I soggetti con H-ind più elevato permettono di conservare una variabilità genetica maggiore mentre quelli con P più bassi permettono di contenere l’incremento di consanguineità. Gli accoppiamenti sono stati fatti calcolando le parentele medie dei maschi tipizzati con i soggetti di ciascuna famiglia presente nel nucleo di conservazione. La scelta dei riproduttori è stata effettuata in modo da coprire la maggior variabilità esistente e tenendo conto dell’eterozigosi individuale mediante l’utilizzo dell’Indice di conservazione (IC), che combina i dati molecolari di parentela e eterozigosi individuale. Gli accoppiamenti sono stati pianificati tra soggetti appartenenti a linee di sangue diverse in modo da ridurre al minimo la parentela tra il maschio e il gruppo femmine. Per ogni maschio è stata calcolata la parentela media tra le femmine del gruppo e il maschio selezionato, così da minimizzare il tasso di consanguineità (∆F). I risultati ottenuti in ogni popolazione analizzata sono descritti in dettaglio nei report di analisi genetica, pubblicati alle pagine delle razze corrispondenti.
Azione 5 – Valutazione della consanguineità
Università degli Studi di Padova
Al fine di valutare il miglioramento delle risorse genetiche e dunque monitorare il livello di consanguineità nelle specie Gallus gallus, Anser anser, Numida meleagris e Anas platyrhynchos sono stati stimati indici specifici (FHOM e FROH) per ogni singolo animale, basati sull’eccesso di omozigosi all’interno del genoma delle razze. I risultati, in termini di medie entro razza, sono riportati in Tabella 2. I valori, che possono variare tra 0 e 1, indicano per le razze della specie Gallus gallus, un basso livello di consanguineità e, quindi, un ottimo livello di variabilità genetica. Tuttavia, nelle altre specie/razze, i valori riscontrati suggeriscono un elevato livello di consanguineità, con un conseguente livello di variabilità genetica piuttosto basso.
Università di Torino
Biodiversità L’attività svolta ha previsto la caratterizzazione genetica di due nuove popolazioni di pollo, Modenese e Valdarno, e di nuovi individui delle razze Mericanel della Brianza, Livorno e Ancona per l’individuazione di nuove linee di sangue. Il dataset completo è stato utilizzato per calcolare il contributo alla biodiversità mediante la stima delle distanze genetiche con le altre razze avicole già presenti e valutate sia in TuBAvI sia in TuBAvI-2. La matrice delle distanze genetiche calcolate con il metodo di Nei fra tutte le razze analizzate è fornita in Figura 5.1; i valori più bassi evidenziano una distanza genetica minore, quindi similarità fra le popolazioni, mentre i più alti una distanza maggiore. L’analisi delle componenti principali mette in luce le differenze tra le popolazioni, come illustrato in Figura 5.2. La razza Modenese clusterizza con il gruppo delle Livorno (colorazioni varie) e presenta la maggiore distanza genetica dalle razze Robusta lionata, Ermellinata di Rovigo, Siciliana e dal gruppo delle razze settentrionali; mentre la razza Valdarno è più simile alle razze settentrionali, ma anch’essa risulta distante dalle razze Robusta lionata, Ermellinata di Rovigo e Livorno (colorazioni varie).
Diversità genetica delle razze rispetto ai polimorfismi del gene PAX7 Il dataset contenente i dati di caratterizzazione dei polimorfismi del gene PAX 7 è stato completato (vedi Azione 2, Task 2.2) e utilizzato per la stima di frequenze genotipiche e alleliche per ciascuna razza e della diversità genetica tra razze. I risultati della regione minisatellite del gene PAX7, localizzata nell’esone 2, hanno dimostrato la presenza di 8 alleli e le varianti più frequenti sono risultate l’allele 253 e 283 (insieme hanno raggiunto 96% di frequenza). I risultati dello studio delle frequenze alleliche nelle popolazioni e nelle razze sono stati presentati e discussi in un report di analisi genetica che può essere scaricato cliccando qui:
Azione 6 – Monitoraggio della diversità genetica
Università degli Studi di Padova
I dati del progetto TuBAvI-2 per la specie Gallus gallus sono stati uniti a quelli della medesima specie provenienti dal precedente progetto (TuBAvI). Questo ha permesso di stimare la relazione filogenetica sfruttando le distanze genetiche di Reynolds e dipingere un quadro della vicinanza tra le diverse razze appartenenti al patrimonio avicolo locale italiano (Figura 2). Per arricchire ulteriormente l’analisi della biodiversità avicola locale, l’intero dataset delle razze distribuite sul territorio nazionale è stato ampliato con un dataset contenente i genotipi di altre 167 razze provenienti da tutto il mondo. Questo ha permesso di valutare la distanza genetica tra le razze italiane e quelle di altri Paesi a livello globale, oltre a misurare i livelli di biodiversità tra le diverse nazioni. I risultati evidenziano che il patrimonio avicolo locale italiano possiede, complessivamente, un’elevata biodiversità (Figura 3 e Figura 4).
Università di Torino
I dati di caratterizzazione genetica, descritti in Azione 2, sono stati completati e organizzati in un dataset utilizzato per calcolare parametri e indici genetici delle razze/popolazioni analizzate. I risultati sono stati confrontati con quelli raccolti nel progetto TuBAvI precedente per la valutazione dell’incremento di consanguineità nel corso delle generazioni. Una sintesi dei risultati è presentata in Tabella 6.1 che confronta i seguenti parametri di valutazione di variabilità genetica: ricchezza allelica (Ne), eterozigosi osservata (Ho), indice di fissazione (F), parentela molecolare (P). I valori calcolati in TuBAvI 2 sono riferiti alle popolazioni genotipizzate nel 2023 e 2024.
Azione 7 – Caratteri di resistenza genetica
Università degli Studi di Firenze
Per quanto riguarda le razze in tutela presso UniFI, Mugellese e Valdarnese bianca sono state campionate a fine 2021 e dai campioni raccolti è stato estratto il DNA, sequenziato presso terzi ed elaborato per evidenziare eventuali differenze nel microbiota (Fig. 7.1).
In questa azione, in collaborazione con il PA UniPI, nell’anno 2022 si è svolta la valutazione della resilienza e della resistenza alle patologie e alle sollecitazioni ambientali delle razze Mugellese, Valdarnese bianca, Livorno e Bianca di Saluzzo in termini di benessere animale e resistenza ai patogeni, utilizzando come marker di informazioni la risposta del microbiota intestinale alle sollecitazioni ambientali. I soggetti appartenenti a queste razze sono stati allevati in free-range ed alimentati con il medesimo mangime (Monge) presso la nostra sede UniFI e presso la sede di UniPI, secondo lo stesso schema. A fine prova sono state prelevate da entrambe le sedi le feci ciecali di ciascun soggetto in prova. Dai campioni raccolti è stato estratto il DNA sequenziato presso terzi ed elaborato per evidenziare eventuali differenze nel microbiota (per la razza Bianca di Saluzzo i dati sono riportati in Fig. 7.2).
Nell’anno successivo 2023 si è ripetuto lo stesso disegno sperimentale ma con le razze Pepoi, Robusta lionata, Ermellinata di Rovigo e Ancona. Dai campioni raccolti è stato estratto il DNA sequenziato presso terzi. Sono attesi i risultati del sequenziamento.
Università di Pisa
Valutazione della resilienza per la crescita alle sollecitazioni ambientali A Settembre 2023 è terminata la prova di crescita delle razze Ermellinata di Rovigo (ER), Ancona (ANC), Pepoi (PP) e Robusta Lionata (RL), iniziata con la schiusa a fine Febbraio e allevate nelle sedi UniPI e UniFI. Pesi e incrementi durante i primi 150 giorni di vita degli animali cresciuti presso UniPI sono riportati nella figura 7.1.1; i dati dei loro consumi e ICA sono in corso di elaborazione; la mortalità totale (1-150 giorni di età) è risultata pari a 68,4%, 38,1%, 27,3% e 25,0% rispettivamente per RL, PP, ER e ANC a causa di una colibacillosi manifestatasi al 14° giorno di vita degli animali. Nella figura 7.1.2. sono mostrati i pesi medi a 120 giorni di età degli animali allevati presso le due sedi.
Valutazione della resistenza/resilienza alle infezioni/infestazioni batteriche e parassitarie e resilienza del microbismo intestinale Nella tabella 7.2.1. sono riportati i risultati finali delle valutazioni parassitologiche quali-quantitative per la ricerca di coccidi (Eimeria spp.), nematodi (ascaridi, capillarie, Heterakis spp.), protozoi (Giarda spp. e Cryptosporidium spp.) e Histomonas meleagridis nei campioni di feci raccolte durante la crescita dagli animali monitorati nel task 7.1 in entrambe le sedi di allevamento.
Dagli stessi soggetti, all’età di 120 giorni sono stati effettuati 4 tamponi cloacali individuali per l’individuazione di patogeni quali Salmonella spp., Clostridium perfringens, Campylobacter jejuni, e di batteri commensali per l’ottenimento di isolati al fine della valutazione per il profilo di antibiotico resistenza e l’eventuale selezione di ceppi con caratteristiche probiotiche. Tutti i campioni della sede UniPI sono risultati negativi ai patogeni. Nella tabella 7.2.2 si riporta la percentuale dei capi, per razza e sede, nelle classi di suscettibilità agli antibiotici riscontrata nei Lattobacilli da loro isolati. Dai lattobacilli delle razze Pepoi e Ancona sono stati ottenuti isolati (PP57E17M, AN03E15M) sensibili a tutti gli antibiotici testati e identificati nella specie Ligilactobacillus salivarius. Questi isolati sono stati gli unici a mostrare attività anti-Salmonella, in particolare una buona attività inibitoria soprattutto contro S. Typhimurium e S. Newport. Al termine del periodo di monitoraggio gli animali sono stati sottoposti al campionamento individuale delle feci cloacali per la caratterizzazione del microbiota intestinale, eseguito dal PA UniFI, come da suo programma di ricerca.
Azione 8 – Raccolta di germoplasma
Università degli Studi di Milano
Campionamento materiale biologico per analisi genetiche Tutti i campionamenti di materiale biologicio di individui di razze di pollo programmati con i PA nel 2023 per analisi genetica con marcatori microsatelliti sono stati effettuati; inoltre, UniMI ha svolto il campionamento di materiale biologico in tacchini di razza per lo stesso tipo di analisi nel 2024. Tutti i campioni sono stati consegnati al consulente LabGM incaricato del servizio di analisi.
Raccolta di germoplasma nella Criobanca del Seme delle Razze Avicole Italiane La Criobanca del Seme delle Razze Avicole Italiane è stata ampliata e dosi di seme delle razze descritte in Azione 1 task 1.4 sono state preparate e stoccate in azoto liquido. Il seme è stato congelato utilizzando la procedura descritta per le specie Gallus gallus e Meleagris gallopavo nelle SOP della criobanca. I galli donatori di seme sono stati selezionati nelle popolazioni disponibili in base alla produzione quantitativa e qualitativa di seme. A causa del ridotto volume dell’eiaculato prodotto sia dai galli MO sia dai tacchini BR, le dosi di seme sono state prodotte utilizzando pools di seme per razza. In totale, sono state congelate 149 dosi di seme di razza MO e 26 dosi di seme di razza BR. I tacchini Nero di Italia non hanno prodotto seme e non è stato possibile produrre dosi. Il numero totale di donatori selezionati e di dosi prodotte per razza è indicato in Tabella 8.1. Le dosi di seme sono conservate in azoto liquido in Criobanca.
Alcune dosi di seme sono state scongelate in bagno termostatato a 5°C (SOP Criobanca) per effettuare la valutazione della qualità del materiale seminale dopo congelamento/scongelamento. I valori medi dei parametri di qualità spermatica misurati nel seme crioconservato delle diverse razze sono riportati in Tabella 8.2.
Università degli Studi del Molise
Raccolta di germoplasma nella Criobanca del Seme delle Razze Avicole Italiane Durante il periodo di riferimento è stata ampliata la Criobanca del Seme delle Razze Avicole Italiane con dosi di seme delle razze di tacchino indicate nel task 1.7. Il materiale seminale è stato congelato utilizzando la procedura descritta per la specie Meleagris gallopavo nelle SOP della criobanca. Il numero dei soggetti donatori e delle dosi stoccate per ogni razza è riportato nella tabella 8.1.
Università di Pisa
A fine anno 2023 si è concluso il reperimento di materiale biologico da soggetti di razza Livorno, presso allevamenti del territorio toscano.
Sono state effettuate 5 raccolte di campioni di materiale fecale dalle 4 razze (ER, ANC, PP e RL) oggetto di studio nelle due sedi, per un totale di 16 pool a campionamento. Sono stati eseguiti tamponi cloacali sui soggetti allevati nella sede di Pisa e di Firenze per un totale di 520 campioni (4 tamponi ad animale).
Azione 9 – Elaborazione dei dati
Università degli Studi di Padova
Con i genotipi ottenuti dal progetto TuBAvI-2 e dal precedente progetto TuBAvI per la specie Gallus gallus, è stato possibile condurre un’indagine finalizzata all’identificazione di geni coinvolti nella colorazione del guscio delle uova e dei tarsi (Tabella 3).
Con i genotipi degli animali della specie Anas platyrhynchos, appartenenti alle razze Mignon e Germanata Veneta, è stato possibile condurre uno studio di associazione genotipo-fenotipo. Infatti, le due razze all’interno della medesima specie mostrano caratteristiche morfometriche, valutate durante lo svolgimento dell’Azione 1, divergenti. È stato quindi possibile identificare geni candidati associati al diverso sviluppo delle due razze (Tabella 4).
Azione 10 – Azioni di accompagnamento
Anche nel corso del terzo e quarto anno sono state svolte numerose azioni di accompagnamento, volte a massimizzare l’efficacia della comunicazione e della divulgazione delle attività del progetto e dei relativi risultati.
Produzione di schede tecniche di razza Nel corso del terzo anno sono state predisposte e compilate le schede tecniche delle razze di tacchino conservate presso i centri di conservazione del progetto TuBAvI-2, pubblicate su questo portale e raggiungibili dalla pagina Razze., mentre le schede tecniche delle razze di pollo già disponibili sono state costantemente aggiornate. Per le razze Livorno e Mugellese sono stati inseriti dati specifici per colorazione.
Nel corso del quarto anno sono state pubblicate le schede tecniche per nuove razze di pollo e le schede già pubblicate sono state aggiornate con i dati di caratterizzazione genetica disponibili.
Produzione di report scientifici, pubblicazione di articoli su riviste internazionali e presentazione dei risultati a convegni nazionali e internazionali del settore I risultati del progetto sono stati raccolti e descritti per la divulgazione in report pubblicati su questa stessa pagina del portale. I risultati principali sono stati inoltre oggetto di pubblicazione su riviste internazionali del settore e sono stati presentati sotto forma di poster o di comunicazione orale a numerosi convegni nazionali ed internazionali. Gli articoli e il materiale presentato a congresso sono consultabili alla pagina Pubblicazioni.
Divulgazione delle attività progettuali e promozione dell’allevamento delle razze avicole autoctone sul territorio Il progetto TuBAvI-2 ha partecipato nel corso del terzo e quarto anno a numerose fiere zootecniche ed eventi a carattere divulgativo sul territorio, come documentato alla pagina Eventi.


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BRAvi - Contrastare la perdita di Biodiversità nel comparto avicolo attraverso la valorizzazione zootecnica di Razze Avicole autoctone
Iniziativa finanziata dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) attraverso il Complemento per lo sviluppo rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 della Regione Lombardia
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